CINEMA E SERIE TV: AFTER LIFE

Perché dovremmo tutti guardare la nuova serie di Ricky Gervais, After Life?

Ve lo spiego io!

Ho scoperto questa serie un anno dopo la sua uscita ufficiale e devo ammettere che mi è sfuggita perché non sono mai stata particolarmente attratta dai lavori di Ricky Gervais e trovavo la sua comicità spesso un po’ sopra le righe. Non avrei potuto sbagliarmi di più.

(Fonte immagine: lascimmiapensa.com)

After Life è scritto, creato, diretto ed interpretato da Ricky stesso ed è veramente un prodotto di quelli da guardare per far pace con il mondo, con le proprie emozioni, con le proprie fragilità, con i propri fallimenti e con la propria vita in generale.

Il trailer della serie:

Ricky Gervais interpreta Tony, un uomo di mezza età che, dopo aver perso la moglie (Kerry Godliman), è messo di fronte alla sua totale incapacità di badare a se stesso o a un qualsiasi altro essere vivente.

Invece di prendersi le sue responsabilità e cercare un nuovo equilibrio, valuta la possibilità di suicidarsi, per poi decidere di riversare sul mondo tutta la sua depressione e frustrazione, senza curarsi più di quello che dice o fa e trasformandosi in un insopportabile misantropo.

Perdendo ogni forma di empatia, Tony vira pericolosamente verso un comportamento meschino e rabbioso, mentre i suoi colleghi e gli amici di una vita tentano di salvare il bravo ragazzo che sperano sia ancora nascosto dentro di lui.

(Fonte immagine: hallofseries.com)

E’ uno di quei lavori un po’ dark che riesce ad arrivare ad ognuno, in modo diverso. Tutti possono rivedersi nei personaggi raccontati da Ricky Gervais, si tratta di persone comuni, ordinarie, che conducono vitecomplicate come la maggior parte di noi e che fanno i conti giornaliermente con problemi e difficoltà varie.

Tutti possono rivedersi nel protagonista di After Life

C’è chi non trova qualcuno che lo ami o da amare, c’è chi quel qualcuno lo aveva e lo ha perso, c’è chi affronta la vita con mordente e carattere e chi invece vorrebbe abbandonare quella perenne sensazione di dolore, c’è chi lavora sodo e chi non si sforza di farlo, c’è chi empatizza con il prossimo e chi invece è ormai insofferente a chiunque.

(Fonte immagine: comingsoon.it)

Netflix ha già sia la prima, sia la seconda stagione di After Life, ciascuna composta da 6 episodi della durata di poco meno di 30 minuti ciascuno, ma è già stata confermata una terza stagione per la quale Ricky Gervais è già al lavoro.

(Fonte immagine: comingsoon.it)

I lavori passati di Gervais comprendono: il film per famiglie The Willoughbys, la commedia Special Correspondents  e lo speciale comico Ricky Gervais: L’umanità, ma definirlo soltanto un comico, a questo punto, è davvero inconcepibile e con After Life ha confermato di essere molto di più.

Nello spiegare nel dettaglio il personaggio di Tony, Gervais ha dichiarato: ‘Alla fine, sono tutte quelle piccole interazioni mondane che ti salvano la vita, sono la varietà della vita, ti impediscono di sentirti troppo dispiaciuto per te stesso. Tony deve portare il cane a fare una passeggiata, deve andare al lavoro per guadagnare soldi per ubriacarsi, e ad un certo punto, il tempo guarisce’.

(Fonte immagine: netflix.it)

Ne consiglio la visione in lingua originale con i sottotitoli, perché in After Life l’intonazione è estremamente importante e poi gli attori sono inglesi ed hanno un meraviglioso accento british!

Voto 8.5 su 10

Scheda tecnica:

Titolo: After Life

Ideatore: Ricky Gervais

Genere: Commedia/drammatico

Anno: 2019

Paese: Gran Bretagna

Cast: Ricky Gervais, Tom Basden, Tony Way, Diane Morgan, Mandeep Dhillon, Ashley Jensen, David Bradley e Paul Kaye

Durata: 25 min

Stagioni: 2

Stato: In produzione

Articolo a cura di Luana Fusco

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