Coronavirus: come spiegarlo ai più piccoli

La diffusione del Coronavirus in Italia ha mandato in tilt milioni di famiglie e in seguito i propri figli a causa della chiusura delle scuole: crescono i dubbi e le paure nei bambini che chiedono spiegazioni.

Ecco alcuni consigli di esperti su come affrontare insieme questo periodo.

Premessa

L’importanza della comunicazione trasparente tra genitori e figli rappresenta una priorità sempre, a maggior ragione adesso, perché risulta necessaria per affrontare un tema delicato come quello del Coronavirus.

“Per combattere al meglio questa psicosi generale è necessario che i genitori dialoghino con i propri figli e li stimolino attraverso attività finalizzate alla risoluzione delle difficoltà che la vita può sottoporci di volta in volta, affrontando con curiosità e senza paura ciò che non si conosce”, spiega Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby e Junior College.

(Immagine di donnad.it)

Trasparenza sì, allarmismo no

Se è vero che bisogna adottare una comunicazione trasparente, dall’altro lato si avverte anche l’esigenza di fare attenzione al tipo di dialogo che si vuole intraprendere con i propri figli, perché la cosa essenziale in questo periodo è non creare inutili allarmismi e restare calmi, fedeli nelle istruzioni elargite dalle autorità.

A tal proposito, Luca Hubbard (Bilingual Language Coordinator presso il Junior College), sostiene: “Quando genitori e familiari hanno a che fare con un’emergenza come questa è necessario diffondere calma e serenità, rassicurando chi li circonda e soprattutto i bambini.

Il modo migliore per affrontare la situazione è quello di parlare con totale trasparenza con i propri figli utilizzando un linguaggio appropriato per la loro età e renderli partecipi a trovare soluzioni per intervenire direttamente sul problema”.

(Immagine di Kompasiana.com)

Parole, ma soprattutto giochi

Oltre a parlare ai bambini del coronavirus, gli esperti consigliano di renderli partecipi con giochi che possono alleviare le paure e sdrammatizzare il problema trasformandolo in momenti piacevoli.

Fra questi abbiamo il glitter experiment, dove il glitter rappresenterebbe il batterio da spargere sulla mano e vedere come si diffonde da una persona all’altra.

I genitori possono anche guardare preventivamente siti e video adeguati all’età del bambino per poi costruirci una discussione di confronto.

L’importanza dello scambio comunicativo gestuale o verbale tra genitori e bambini è condivisa anche da Mariarosa Porro, pedagogista: “Stare a casa con i propri bambini in questi giorni particolarmente difficili è utile per cercare di vivere il tempo ritrovato, riscoprendo il vantaggio di una quotidianità tra le mura domestiche.

Cogliamo l’occasione per insegnare loro di prendere le cose nella giusta maniera e per quello che sono rispondendo alle loro domande, ponderando le risposte in funzione della loro curiosità, ricordandoci di non andare oltre e facendogli capire che come in tutte le storie ci deve essere il lieto fine”.

Un’altra proposta di gioco a scopo educativo potrebbe essere invitare i bambini a giocare al “tris dei virus”: si tratta del canonico gioco del tris, da fare su carta e penna, però disegnando il virus.

In questo modo con il gioco si sdrammatizza sul problema ma lo si affronta in maniera più leggera. Inoltre aiuta i bambini a sviluppare sentimenti di padronanza sugli eventi.

(Immagine di Solopos.com)

Altri suggerimenti

Ecco altri consigli degli esperti su come i genitori possano aiutare i bambini nell’affrontare le paure derivate dal Coronavirus:

Trovare soluzioni attive per intervenire sul problema: trasformando la tematica in momento ludico.

Rispondere alle loro domande e curiosità, ma ponderando le risposte in funzione della loro curiosità, facendogli capire che come in tutte le storie deve esserci il lieto fine e sicuramente ci sarà anche adesso.

Guardare preventivamente video e siti adeguati all’età del bambino: informarsi in compagnia aiuta a intavolare una discussione legata al problema.

Utilizzare libri da colorare per stimolare nei più piccoli il disegno, la scrittura o il parlare delle loro esperienze: metodologie utili per permettere ai bambini di esternare le loro emozioni.

(Immagine di Kesekolah.com)

È il momento di essere uniti, forti, sorridenti, di muovere le nostre energie positive nella stessa direzione, approfittando di questi giorni di stop forzato per riscoprire il piacere di stare con le persone che amiamo

A cura di Laura Imperato

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Link ministero della salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

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