CINEMA E SERIE TV: Ricordo di Liliana Castagnola

Liliana Castagnola era quella che a Napoli viene indicata con il nome di sciantosa. Una donna bellissima di spettacolo, padrona del palcoscenico, immaliatrice e cantante talentuosa. Una donna in grado di far innamorare a prima vista, eppure quella che a prima vista si innamorò, fu proprio lei.

Si chiamava Liliana Castagnola e, come nei più strazianti film d’amore, amò con tutta se stessa, amò sino a rimanere vittima di questo sentimento travolgente, folle e totalizzante.

Fu durante uno spettacolo che avvenne l’incontro tra l’attrice e chanteuse di successo Liliana Castagnola (nome d’arte di Eugenia Castagnola) e il principe Antonio de Curtis Gagliardi Focas Comneno di Bisanzio, alias Totò.

Totò (Fonte immagine: it.wikipedia.com)

L’uomo, che era solito corteggiare le donne inviando loro degli omaggi floreali, le fece recapitare un cesto di rose, con un biglietto dell’attore: ‘E’ con il profumo di queste rose che vi esprimo tutta la mia profonda ammirazione‘.

Liliana Castagnola (Fonte immagine: antoniodecurtis.com)

Iniziò dunque come in un film: con un gesto d’altri tempi, una storia passionale che durò circa tre mesi. Liliana perse completamente la testa per Totò, e arrivò a disdire alcune serate, con somma disperazione dei suoi impresari, fino a dichiarare pubblicamente che avrebbe rinunciato alla carriera per lui.

Il principe De Curtis, invece, non aveva intenzione di comprimere i propri impegni, né di interrompere la sua ascesa verso il successo.

La sua storia è stata raccontata anche dalla RAI, seppur con un breve riferimento alla vicenda:

L’attore era atteso in diverse città del nord Italia e Liliana si offrì di andare con lui, disposta a tutto, pur di stargli accanto.

Non riuscì, però,  a convincerlo e così, alla vigilia della partenza di Totò, consapevole che quel viaggio avrebbe segnato anche la fine del suo sogno d’amore, si tolse la vita, ingurgitando un intero tubetto di barbiturici.

(Fonte immagine: antoniodecurtis.com)

Accanto al corpo senza vita di Liliana Castagnola fu rinvenuta una toccante lettera d’amore per il suo amato:

‘Antonio, perché non sei venuto a salutarmi per l’ultima volta? Ti sarò grata per sempre del sorriso che hai saputo dare alla mia vita grigia e disgraziata. Mi hai fatto felice, amore mio, e ti ringrazio. In questo momento mi trema la mano… Ah, se mi fossi vicino! Mi salveresti, è vero? Ma tu hai deciso di non vedermi più. E senza di te, senza il tuo amore, la mia vita non ha più alcuno scopo. Erano tutto, per me, i tuoi baci. Sei stato il mio unico grande amore.

Addio per sempre.

Tua Lilia’.

Era il 3 marzo 1930 e Liliana Castagnola aveva soltanto 32 anni.

Fotografia autografata da Liliana con un messaggio per Totò (Fonte immagine: icrewplay.cinema.com)

Quando Totò giunse in albergo e vide il cadavere, svenne ed ebbe un collasso.

Si racconta che strinse a sé il suo corpo freddo e pianse singhiozzando e ripendendo: ‘Liliana, Liliana mia, perché non ti ho creduta? Perché ho infranto così il tuo grande amore?’.

Nonostante la donna fosse originaria di Genova scelse di farla seppellire in una tomba nella cappella della sua famiglia, al cimitero di Napoli, riservando per sé la sepoltura accanto a lei.

Articolo a cura di Luana Fusco

(Fonte immagine di copertina icrewplay.cinema.com)

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