1 Maggio 2020: ieri ed oggi a confronto

Il 1 Maggio 2020 è giorno di festa nazionale in diversi paesi del mondo, oltre che in Italia. I protagonisti di questa giornata sono i lavoratori che spesso, attraverso delle manifestazioni e delle proteste, sono riusciti ad ottenere dei cambiamenti per le proprie professioni.

In occasione di questa festa, che quest’anno cade in un momento davvero particolare per chi lavora, ci si domanda quali sono stati negli anni e quali saranno da oggi in poi i cambiamenti a cui ciascuno, nella propria mansione, si trova o troverà a far fronte.

Alcuni cenni storici sul 1 Maggio

Durante il ventennio fascista, dal 1924 fino al 1944, la festa dei lavoratori del 1 maggio venne anticipata al 21 aprile, in occasione dei Natali di Roma, che diventò quindi un giorno festivo. La festa dei Lavoratori fu riportata al primo maggio nel 1945.

Un episodio della storia italiana che viene ricordato in relazione al primo maggio è l’eccidio di Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. Il primo maggio 1947 la banda criminale del brigante Salvatore Giuliano sparò sul corteo dei lavoratori, provocando il giorno stesso 11 morti e diversi feriti, alcuni dei quali morirono nei giorni seguenti.

(Immagine di initalia.virgilio.it)

Il concertone del 1 Maggio

Ancora oggi questa ricorrenza viene festeggiata il 1 maggio attraverso un grande concerto che ormai è una vera e propria tradizione. Infatti, dal 1990 CGIL CISL e UIL, in collaborazione con il Comune di Roma, celebrano la giornata con un concerto in piazza San Giovanni Laterano, chiamato anche concertone del Primo Maggio.

Un evento solitamente trasmesso in TV e in radio, con la partecipazione di molti cantanti e band, amato soprattutto dai più giovani, che nel corso del tempo si è esteso anche in altre città italiane come Taranto, Milano, Napoli e Bologna.

Evento che a causa dell’emergenza COVID-19 verrà spostato negli studi di Rai 3 di via Teulada, dove andrà in onda in prima serata un evento collettivo con molti ospiti, collegamenti e contributi musicali selezionati.

Le performance saranno realizzate in gran parte all’auditorium Parco della Musica di Roma, dove sarà allestito l’Auditorium stage Primo Maggio 2020, ma anche in altre Location in Italia.

“Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro” è il tema scelto per il 2020 da CGIL, CISL e UIL che promuovono lo storico appuntamento.

(Immagini di ildialogodimonza.it e digitalic.it)

Cosa è cambiato e cosa è rimasto invariato nel lavoro

Stipendi. Di certo chi ha cominciato a lavorare negli anni Settanta, un giorno stando seduto alla sedia della sua scrivania avrà pensato che gli stipendi nel 2020 sarebbero aumentati, sicuramente… e non di poco!

Invece non è così. La situazione è stazionaria: per quanto gli stipendi siano aumentati, le statistiche riportano che negli ultimi 14 anni (dal 2006 ad oggi), il nostro potere d’acquisto è diminuito del 6.9%.

Dress code sul posto di lavoro.  Probabilmente ad oggi non avete mai indossato un tailleur da donna o un completo da uomo con tanto di cravatta per andare al lavoro, ancora meno per un colloquio!

All’epoca invece, anche in ufficio questo tipo di abbigliamento era “de rigueur”. Se andare in ufficio in pantaloncini o infradito non è ancora permesso, oggi però il dress code è meno formale e più casual e il jeans ha rivoluzionato il modo di vestire di tutti: uomini e donne, teenagers e over 40.

Tecnologia. La tecnologia ci ha proiettati in un futuro che 40 anni fa non era neppure immaginabile. Il computer è diventato compagno fedele delle nostre giornate soprattutto con la rivoluzione digitale introdotta da Internet. Ma che dire di smartphone e tablet, quando a stento vent’anni fa compravate estasiati i primi cellulari giganti, con antenna estraibile?

Senza parlare del telefono a disco che si trovava nelle case negli anni ’70 o la macchina da scrivere usata in ufficio (e che per avere la duplice copia di un documento c’era bisogno della carta copiativa). Oggi siamo noi che portiamo l’ufficio in giro.

E ancora sui cambiamenti del lavoro

Internet. Il potere del web è stato anche quello di creare nuove opportunità di lavoro in settori un tempo inesistenti. Sono decine le figure professionali della new economy: esperti di web marketing, web design, web writing, web management, web positioning e chi più web ha più ne metta!

Forme di lavoro e contratti. Il mondo del lavoro di oggi non si basa più sulla concorrenza tra un’azienda e l’altra ma anche tra un singolo lavoratore e l’altro.

Il web ha dato vita ad una generazione di freelancer e un vero e proprio esercito di partite iva: maggiore protagonismo dunque e maggiore coinvolgimento, ma anche più ansia e stress, a discapito del tempo libero e della qualità della vita del singolo individuo e dell’intera famiglia che lo circonda.

Gli operai. Stanno scomparendo, a vantaggio di un mondo fatto di robot che non stancano e che producono 24h con costi di manutenzione e produzione drasticamente inferiori a quelli degli stipendi degli esseri umani.

Sembra un mondo distopico in cui noi umani non serviamo a niente. In realtà ad oggi si contano numerose professioni nascenti che sposano la robotica per la loro manutenzione, programmazione e per insegnar loro cosa fare. Dunque sparisce una professione, se ne creano almeno altre 4.

(Immagine di forbes.it)

Lavoro e COVID-19

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova il mondo intero. L’Italia, in particolare, sta vivendo una situazione drammatica.

Un momento in cui è richiesto un approccio di forte responsabilità e senso civico da parte di tutti. Lo stare in casa sta accelerando ulteriormente l’affermazione della tecnologia come abilitatore dei rapporti con l’esterno, tanto a livello lavorativo quanto affettivo.

Anche i meno rodati nell’utilizzo dei sistemi digitali stanno imparando a comunicare con parenti, amici e colleghi attraverso i vari sistemi di chat e video conferenza che abbiamo a disposizione oggi. Questo periodo di isolamento cambierà per sempre le abitudini di lavoro e di comunicazione degli italiani.

L’emergenza COVID-19 ha rivoluzionato il mondo del lavoro attraverso lo smart working. Ma la situazione è differente a seconda dei comparti produttivi che ancora possono rimanere operativi. Gli effetti di questi cambiamenti possono essere positivi o negativi.

Effetti positivi sul mondo del lavoro

Pro: Come è facile immaginare, sono in continuo aumento le richieste per le professioni in ambito sanitario. Particolarmente rilevante la richiesta di infermieri, cresce la richiesta di operai in ambito chimico e farmaceutico per la produzione di disinfettanti e mascherine, per un totale di 500 figure ricercate.

Crescono anche altri settori, come ad esempio quelli legati ai beni di prima necessità: sale la domanda per le aziende del mondo della Grande distribuzione organizzata, addetti al trasporto, nascita di nuove attività legate all’e-commerce, in aumento infine la richiesta per addetti alle pulizie e interventi di sanificazione.

Per concludere, tantissimi lavori svolti da casa stanno avendo l’opportunità di dare sfogo a maggiore creatività.

Effetti negativi sul mondo del lavoro

Contro: In questa emergenza sanitaria, scarseggia ancora la sicurezza nei luoghi di lavoro, per non parlare di tutte quelle imprese e quei settori che ancora non hanno la possibilità di far ripartire le proprie attività (vedi parrucchieri e centri estetici che si trovano a riaprire il 1 giugno), ciò nonostante sono costretti a continuare a pagare i propri dipendenti e le utenze che la gestione di un negozio comporta.

(Immagine di ultimenotiziefalsh.com)

Insomma, sarà un primo maggio insolito, nel quale si celebrerà la libertà dei lavoratori messa a dura prova dalle misure restrittive e dalle incertezze future, con l’augurio che dalle difficoltà nasceranno nuove opportunità per tutti.

A cura di Laura Imperato

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