TUTTI I SEGRETI DEL RISPARMIO: Borsa Italiana ed Europea in rialzo

Sono Vincenzo Balzano, Ispettore Principale, Consulente Finanziario e Assicurativo per Alleanza Assicurazione Spa

📈📉🇮🇹I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con progressi frazionali.

Oggi a Piazza Affari è stata giornata di scadenze tecniche: sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati novembre 2019: il il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 23.601 punti.

Hanno prevalso le performance positive sui titoli del settore bancario. Rialzi superiori al punto percentuale per Saipem e STM.

Borsa Italiana ( immagine da www.wikipedia.it)

Il FTSEMib è salito dello 0,46% a 23.589 punti (minimo di 23.463 punti, massimo di 23.632 punti) e ha terminato la settimana (dall’11 al 15 novembre) con un progresso dello 0,23%.

Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,47%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,56%) e per il FT il FTSE Italia Star (+0,55%).

Nella seduta del 15 novembre il controvalore degli scambi è salito a 2,27 miliardi di euro, rispetto ai 2,15 miliardi di giovedì; sono passate di mano 566.992.315 azioni (622.205.912 nella seduta di giovedì).

Su 417 titoli trattati, 233 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 149; invariate le restanti 35 azioni.

L’ Euro è risalito a 1,105 dollari, mentre il bitcoin è sceso a 8.500 dollari (poco più di 7.500 euro). Lo spread Btp-Bund è tornato sotto i 160 punti. …

Mentre molti si chiedono come investire in Borsa , altri si domandano se non è il momento migliore per uscirne, viste le ombre che si muovono sul fronte commerciale a causa dello “scontro” tra 🇺🇸Usa e Cina🇨🇳, le quali sembrano non riuscire a trovare un accordo definitivo.

BORSE EUROPEE

La situazione delle Borse europee appare assai simile, tutte le borse hanno vissuto l’ultimo giorno della settimana in una bolla di grande prudenza, chiudendo così l’ultima seduta. A tenere a freno gli investitori sembrano essere le parole del presidente americano Trump, il quale si è ancora una volta espresso riguardo agli accordi con Pechino.

Sembra, stando alle sue parole, che non sia stato ancora possibile raggiungere un accordo sull’eliminazione delle tariffe, le quali appaiono ancora come un grande punto interrogativo.

Nonostante ciò, in Italia, Piazza Affari a Milano a chiuso in positivo con il Ftse Mib che ha terminato a 23.534,49 punti (+0,13%), ponendo inoltre luce sull’andamento di Telecom Italia, la quale ha presentato la chiusura dei primi nove mesi, mettendo in chiaro alcune cose e mettendo in mostra la situazione di Atlantia (+0,8%) durante la giornata dei conti.

Un oscillamento non prevedibile per Milano, visto che aveva cominciato la giornata in ribasso, nonostante nei giorni precedenti aveva subito un notevole rialzo, per poi chiudere in positivo.

Nei giorni precedenti, alcune società come Unicredit avevano mostrato ottimi miglioramenti, salendo del 5,9% finale nella giornata del 7, dopo i conti e la cessione della quota in Mediobanca.

Insieme a Monclet con un +4,8%, Azimut +3,6% e Generali, che segnava un aumento finale del 3,4%.

La situazione TELECOM

Dopo aver concluso la giornata del 7 Novembre in modo piatto, con un +0,7%, Telecom chiude i primi nove mesi dell’anno con un ricavo pari ai 13, 42 miliardi di euro, rendendo quindi tangibile la differenza del valore azionario in confronto all’anno passato, dove chiudeva con un risultato di ricavo superiore del 4,6%.

logo Telecom (immagine da www.webrew.it)

Questo calo sembra essere collegato all’andamento del mercato domestico del titolo durante l’anno. Pesa il calo pure sull’utile netto, che questo trimestre lo chiude con 852 milioni, quindi con 198 in meno.

D’altra parte, il flusso di casa ha subito un miglioramento, passando da 1,46 a 2,25 miliardi di euro e anche l’indebitamento è in diminuizione, passando da 25,27 miliardi di euro a 24,31.

Questo fa ben sperare gli investitori Telecom, i quali, potendo constatare con mano la conferma dei target, possono avere altrettanta fiducia nelle parole dell’Ad Gubitosi quando dichiara che entro fine anno il debito scenderà a 1,2 miliardi di euro.

Atlantia, Ubi e Leonardo

Storia che appare differente invece per Atlantia, la quale segna un rialzo dei ricavi del 4% a 8.820 milioni, con Ebitda che con un +1 arriva a totalizzare 5.698 milioni.

In questi giorni una forte volatilità ha investito il titolo, questo sembra essere stato generato dalla decisione da parte della società di non procedere con la distribuzione dell’acconto sui dividendi per l’esercizio 2019, causata dalle profonde incertezze sulla concessione di Aspi.

Non è solo Telecom a vivere un momento di calo, anche Ubi Banca ha annunciato un calo di 6 punti percentuali per il margine di interesse e un utile netto di 60 milioni, arrivando così a bocciare le stime preannunciata dagli analisti, che la vedevano consolidare un utile maggiore di quasi venti milioni.

Sale, invece, Fiat Chrysler con un +0,9 grazie alle dichiarazione dell’Ad di PSA, Tavares, il quale ha annunciato che la fusione potrebbe avere risvolti maggiori di quanto inizialmente previsto.

In rialzo anche Leonardo, che con un +0,22 registra un ricavo trimestrale in aumento di 20 punti percentuali, portandosi a 3,17 miliardi e confermando i target 2019.

I ✅TOP E I ❌FLOP DELLA SETTIMANA

I TITOLI TOP

Ottima performance per Matica Fintec, che ha chiuso in rialzo del 17,71%. L’inizio di giornata è stato decisamente buono per il titolo, che ha segnato un primo prezzo a 1,849 Euro, attestandosi sopra i picchi del 14 novembre, per proseguire in ascesa nel corso della sessione e terminare in volata a 2,16, prossimo al valore più alto della seduta.

La trendline del titolo su base settimanale si muove parallelamente a quella dell’indice di riferimento, ad evidenza del fatto che il movimento di Matica Fintec subisce la pressione del mercato a cui fa riferimento, piuttosto che di eventi legati al titolo stesso.

Protagonista Dominion Hosting Holding, tra i titoli del FTSE MIB, che chiude la seduta con un rialzo del 15,00%. L’esordio è stato molto positivo per il titolo che ha avviato la seduta a 6,1 Euro collocandosi oltre il livello migliore della vigilia, per poi migliorare progressivamente nel corso della giornata e terminare in ascesa a 6,9 vicino ai massimi intraday.

L’analisi del titolo eseguita su base settimanale mette in evidenza la trendline rialzista di Dominion Hosting Holding più pronunciata rispetto all’andamento dell’indice di riferimento. Ciò esprime la maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato.

I TITOLI FLOP

Affonda sul mercato Aquafil, che alla chiusura soffre con un calo del 14,94%. Grosse difficoltà iniziali per il titolo che ha aperto a 6,91 Euro vicino ai minimi di ieri, prima di cedere ulteriormente nelle battute iniziali.

La forzatura dei prezzi si è poi accentuata nella seconda parte della seduta e che ha poi costretto i prezzi a chiudere a 5,98 proprio in vicinanza dei livelli di minimo intraday. L’analisi settimanale del titolo rispetto al FTSE MIB mostra un cedimento rispetto all’indice in termini di forza relativa di Aquafil, che fa peggio del mercato di riferimento.

Giornata incolore per Nb Aurora, che chiude la giornata del 15 novembre con una variazione percentuale negativa dello 0,46% rispetto alla seduta precedente. La partenza è stata difficile per il titolo che ha esordito a 10,39 Euro, sotto il livello più basso della giornata precedente, conservato lungo tutta la riunione prima di recuperare a 10,39 attorno ai picchi della seduta.

Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all’indice, evidenzia un rallentamento del trend di Nb Aurora rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Articolo a cura di Vincenzo Balzano

LEGGI ANCHE:

Leggi anche: https://cercolinfo.it/index.php/2019/11/16/limmortale/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *