TUTTI I SEGRETI DEL RISPARMIO: La prudenza domina nelle borse europee.

Vincenzo Balzano
Sono Vincenzo Balzano, Ispettore Principale, Consulente Finanziario e Assicurativo per Alleanza Assicurazione Spa

Le borse europee chiudono l’ultima seduta dell’ottava all’insegna della prudenza dopo le indicazioni arrivate dal fronte commerciale: 🏛🧔🏼👨🏼Trump ha fatto sapere che non è stato possibile raggiungere un accordo con Pechino per eliminare le tariffe.

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato a 23.534,49 punti (+0,13%), spicca l’andamento di Telecom Italia (+1,17%) e di Atlantia (+0,8%) nel giorno dei conti.

Per quanto riguarda la prima, i nove mesi si sono chiusi con ricavi per 13,42 miliardi di euro, -4,6% rispetto al pari periodo del 2018 a causa dell’andamento del mercato domestico, e un utile netto in calo di 198 milioni a 852 milioni.

(Foto di ilsole24ore.it)

Il flusso di cassa dei 9 mesi è migliorato da 1,46 a 2,25 miliardi di euro, mentre l’indebitamento è diminuito da 25,27 a 24,31 miliardi di euro.

I numeri hanno permesso alla società di confermare i target. Per quanto riguarda il debito, l’Ad Luigi Gubitosi ha annunciato che entro fine anno scenderà di 1,2 miliardi di euro, “comprendendo Persidera […], il cui closing è atteso entro fine anno”.

Atlantia e Telecom

Atlantia ha invece segnato un rialzo dei ricavi del 4% a 8.820 milioni (dato omogeneo) e un Ebitda che grazie ad un +1% ha totalizzato 5.698 milioni.

Forte volatilità sul titolo è stata generata dalla decisione di non procedere alla distribuzione dell’acconto sui dividendi per l’esercizio 2019 a causa delle incertezze sulla concessione di Aspi.

Tra le altre società che hanno alzato il velo sui conti, Ubi Banca (-4,84%) ha annunciato un calo di 6 punti percentuali per il margine di interesse e un utile netto di 60 milioni, circa venti milioni in meno delle stime degli analisti.

Leonardo (+0,22%) ha registrato ricavi trimestrali in aumento di 20 punti percentuali a 3,17 miliardi e confermato, sorprendendo in positivo qualche operatore, i target 2019.

Nel comparto industriale +0,9% di Fiat Chrysler dopo che l’Ad di PSA, Carlos Tavares, ha detto che le sinergie della fusione potrebbero essere maggiori di quanto inizialmente stimato.Per quanto riguarda i titoli di Stato, il differenziale di rendimento Italia-Germania ha fatto registrare un rialzo di 4 punti percentuali a 153,8 punti base (di poco sotto i 158,2 punti base di Atene).

Le prospettive economiche della Gran Bretagna

Sia lunedì che martedì i tabelloni vedranno in prima fila dati macroeconomici  dalla city di Londra.

Nello scegliere cosa comprare e cosa vendere il FTSE100 e la sterlina, in questa fase di passaggio alla BREXIT, sono molto volatili, meglio dunque un approccio improntato alla cautela. Non per questo presteremo meno attenzione al dato sul PIL inglese in uscita lunedì insieme ai dati di manifattura e industria.

(Foto di wikipedia.it)

Se davvero Boris Johnson vuole fare della Gran Bretagna la nuova potenza numero 1 al mondo sarà importante questo test per capire se sta solo parlando a vanvera.

Ovvero, tenendo l’economia britannica anche in questa fase caotica, capiremo se in effetti se non al n° 1 riuscirà almeno a riportarla ai vertici. Martedì ai dati occupazionali britannici che completeranno una due giorni coi fari puntati su Londra si accompagnerà il delicatissimo dato dello ZEW tedesco e dell’UE.

E qui attenti alla volatilità perché il rischio in Borsa sarà elevato specie per i titoli azionari sopravvalutati in termini di yeld.L’analisi  dello scenario economico  e il commento settimanale dei mercati andranno rivisitati dopo questa prima ondata di numeri dell’economia reale che il calendario economico ci avrà proposto.

🇩🇪🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿🇺🇸Achtung inflazione!

Il calendario economico si infiammerà da mercoledì con una serie di dati sui prezzi che coinvolgerà Germania, Gran Bretagna, USA e altri stati minori.

(Foto di ilsole24ore.it)

Dopo le nuove mosse espansive delle banche centrali vi sono molti timori di una ripresa dell’inflazione che porterebbe molta tensione sulle Borse.

Con un probabile rapido precipitare del sentiment. In caso di aumento dei prezzi infatti le banche centrali, se non aumenteranno subito i tassi, saranno comunque nell’impossibilità logica di tagliarli ancora.Dinamiche espansive che invece gli operatori di mercato si attendono eccome!

🇯🇵🇨🇳Asia in prima linea e altri indici dei prezzi

L’ottava andrà a chiudersi con una sventagliata di dati significativi giovedì in Asia.Si comincerà col PIL giapponese e la produzione industriale cinese.

Entrambi market movers importanti per le Borse asiatiche per stabilire su quali indici azionari investire e su quali frenare…

Per il DAX ovvio porre attenzione massima al dato sul PIL teutone che peraltro mostra già attese negative (-0.1% trimestrale e -0.3% annuale) per cui sarà difficile fare peggio di quanto già scontato dai mercati.Ancora positive al pelo le attese sul PIL dell’UE e qui per la tenuta delle Borse sarà importantissimo che si eviti lo scivolone nei segni negativi!Ancora IPP USA nel pomeriggio per ricordarci che sarà una settimana con pochi momenti di relax.

(Foto di ilsole24ore.it)

Non a caso venerdì usciranno gli indici sui prezzi di Italia ed UE e dati in rialzo in Europa avrebbero un effetto ancora più da crash di borsa di quelli sull’inflazione negli USA.

Poi magari ragionando i prezzi rientrerebbero ma nell’immediato prevarrebbe il pessimismo.

Questa ottava che potrebbe presentarsi da ottovolante si chiuderà con i dati sulle vendite al dettaglio negli USA alla vigilia del black friday.Proprio per questa stagionalità non mi aspetto che un eventuale dato deludente produca chissà che.

I ✅TOP E I ❌FLOP DELLA SETTIMANA

I TITOLI TOP✅

DescrizioneUltimo prezzoVar%
DOMINION HOSTING HOLDING5,7+14,00%
RESTART0,579+10,29%
FALCK RENEWABLES4,282+8,35%
RELATECH2,44+6,09%
DIGITAL BROS11,74+5,20%
PATTERN3,8+4,97%
BCO DESIO BRIANZA2,15+4,88%
OFFICINA STELLARE8,44+4,84%
CAPITAL FOR PROGRESS SINGLE INVESTMENT7,1+4,41%
TXT E-SOLUTIONS9,45+4,07%
(Foto di Google.it)

Brillante rialzo per Dominion Hosting Holding, che lievita in modo prepotente archiviando la sessione con un guadagno del 14,00%. 

L’esordio è stato molto positivo per il titolo che ha avviato la seduta a 5,1 Euro collocandosi oltre il livello migliore della vigilia, per poi migliorare progressivamente nel corso della giornata e terminare in ascesa a 5,7 vicino ai massimi intraday. Se si confronta l’andamento del titolo con l’indice FTSE MIB, su base settimanale, Dominion Hosting Holding mantiene forza relativa positiva rispetto all’indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all’indice stesso (performance settimanale +15,85%, rispetto a +2,62% del principale indice della Borsa di Milano).

(Foto di Google.it)

Ottimo rialzo per Restart, che lievita in modo prepotente archiviando la sessione con un guadagno del 10,29%. La partenza è stata difficile per il titolo che è partito a 0,522 Euro, sopra il livello più basso della giornata precedente, per poi migliorare progressivamente nel corso della giornata e terminare in ascesa a 0,579 vicino ai massimi intraday. L’analisi del titolo eseguita su base settimanale mette in evidenza la trendline rialzista di Restart più pronunciata rispetto all’andamento dell’indice di riferimento. Ciò esprime la maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato.

I TITOLI FLOP ❌

DescrizioneUltimo prezzoVar%
DOVALUE10,8-7,53%
GEL1-6,54%
FERVI12,2-6,15%
IERVOLINO ENTERTAINMENT3,74-5,79%
FINCANTIERI0,887-5,64%
UBI BANCA2,75-4,84%
CFT3,08-4,35%
ENERVIT3,47-4,14%
MONNALISA7,15-4,03%
SOGEFI1,54-3,75%
(Foto di Google.it)

In forte ribasso DOVALUE, il Gruppo specializzato nei servizi per la gestione dei crediti problematici, che chiude la seduta con un disastroso -7,53%. L’esordio è stato stabile rispetto alla conclusione del giorno precedente, seguito da un progressivo deterioramento nel corso della riunione e da un finale sottotono attorno al livello più basso di giornata. Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all’indice, evidenzia un rallentamento del trend di doValue rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

(Foto di Google.it)

Ribasso scomposto per GEL, che archivia la sessione con una perdita secca del 6,54% sui valori precedenti. La partenza è stata difficile per il titolo che ha esordito a 1,05 Euro in prossimità del livello più basso della giornata precedente, andando poi progressivamente a peggiorare nel corso degli scambi, per concludere in apnea a 1 verso i minimi di giornata. La tendenza ad una settimana di GEL è più fiacca rispetto all’andamento dell’indice di riferimento. Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato.

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