Centomila albicocche in regalo dalla Coldiretti

Sono Made in Italy, fresche e in regalo. Si tratta di una singolare protesta della Coldiretti (confederazione nazionale coltivatori diretti) volta a denunciare le speculazioni in atto nelle campagne, dove la frutta agli agricoltori viene pagata pochi centesimi al chilo. Il simbolo della mobilitazione è l’albicocca, vittima delle gravi distorsioni di mercato lungo tutta la Penisola.

(Immagine di Facebook-Coldiretti)

L’iniziativa

«Meglio regalarla per aiutare a combattere il caldo piuttosto che svenderla al di sotto dei costi di produzione» questo è quanto si apprende dalle notizie sul loro sito web, dove hanno comunicato l’iniziativa ancora in corso attraverso un articolo, nella sezione ‘economia’.

La Campania è tra le principali regioni produttrici di albicocche, motivo per cui, è stata scelta come luogo per la distribuzione delle ultime e, secondo l’analisi della Coldiretti, l’omaggio è stato molto apprezzato da italiani e stranieri, considerata anche l’afa di questi giorni.

L’obiettivo dell’iniziativa è far conoscere la situazione in cui si trovano gli agricoltori con i raccolti già segnati dal maltempo degli scorsi mesi e sostenere il consumo di frutta di stagione che aiuta a combattere le alte temperature, mantenendo il corpo in salute.

(Immagine di Facebook-Coldiretti)

Costi della filiera e chi ci guadagna

Gli agricoltori non riescono a sostenere i costi di produzione della frutta poiché costano 35 centesimi al chilo, ma il prodotto gli viene pagato solo 20 centesimi, dunque di centesimi ne perdono 15 e per una questione di dignità preferiscono regalarle.

Chi ci guadagna è la grande distribuzione, che scelgono i produttori (talvolta esteri) che riescono a fornirgli il prodotto ad un prezzo minore, vendendolo poi a prezzi esuberanti per guadagnare più denaro.

(Immagine di mercatidautore.it)

Consigli d’acquisto

L’ideale sarebbe invece acquistare solo Made in Italy, controllando la provenienza di ciascun prodotto o a km zero, dunque comprare da agricoltori locali, in mercati, fattorie. Ancor meglio se si ha il proprio orto.

Benefici

Il km zero ha anche i suoi benefici, fra questi troviamo

  • Prodotti di qualità: acquistando direttamente dal produttore, è possibile verificare i metodi produttivi, la stagionalità e l’assenza di prodotti chimici che ne stimolino la crescita.
  • Sapori e profumi: senza la chimica che forza la crescita, è possibile gustare nuovamente i sapori e sentire i profumi che un tempo avevano i prodotti delle campagne.
  • Minori costi: l’assenza dei costi di intermediazione, marketing e trasporto abbassa il costo finale del prodotto per i consumatori.
  • Eco-sostenibilità: meno trasporti, imballaggi ridotti e scarso utilizzo di prodotti chimici, si traducono in una maggiore eco-sostenibilità dei prodotti che portiamo sulle nostre tavole.
(Immagine di Facebook-Coldiretti)

È dunque un dovere, se non una necessità, accogliere i consigli della Coldiretti e metterli in pratica, a sostegno di chi oggi è in difficoltà con la produzione di frutta che risulta anche più salutare e di qualità sulle nostre tavole.

Il Km 0 a Cercola

Anche Cercola, (Piazzale dei Platani) dal 13 Novembre 2018, ha il suo mercatino a km 0 organizzato da Confagricoltura Napoli; nel quale è possibile compare a prezzi non gonfiati dalla filiera di distribuzione i prodotti della campagna campana.

A cura di Laura Imperato

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